Talenti in giro per il mondo: Alex Pritchard

The Academy of Football, la chiamano. E’ l’academy del West Ham, la fucina di talenti più famosa d’Inghilterra. Numerosi giovani sono passati da queste parti: da campioni del mondo del calibro di Bobby Moore, Martin Peters e Geoff Hurst a talenti dei giorni nostri (o comunque del recentissimo passato) quali Frank Lampard, Rio Ferdinand, Joe Cole, Michael Carrick… fino ad arrivare ad Alex Pritchard. Si, proprio lui: il centrocampista offensivo classe ’93, prima di diventare uno dei giovani più promettenti del Tottenham Hotspur, ha disputato quasi interamente la carriera giovanile nell’East End londinese, sponda West Ham. Ci è rimasto fino al 2009: poi, sponde più promettenti (e più ricche) hanno avuto l’attrattiva esclusiva del ragazzo. Non si è dovuto allontanare di molto, in realtà. Non si allontanerà molto nemmeno quando lascerà gli Spurs per andare ad assaggiare i duri campi della Championship, nonostante una breve parentesi nello Swindon Town. Ma andiamo passo per passo. Andiamo a scoprire la storia di uno dei prospetti più allettanti del football inglese, di un calcio tanto bistrattato a livello internazionale quanto sempre più amato dai vari fan sparsi per il globo terrestre.

Alex Pritchard nasce ad Orsett, un piccolo paese dell’Essex, il 3 maggio 1993. Comincia a dare calci presto al pallone, entrando ben presto a far parte della Young Academy del West Ham. Ci rimane fino al 2009, dove apprende i fondamentali e cresce sia dal punto di vista fisico che calcistico, fino a quando il Tottenham non gli mette gli occhi addosso. Nel giugno di quello stesso anno entra a far parte del team Under 18 degli Spurs. Riceverà la chiamata in prima squadra nel settembre del 2011, durante un incontro di Europa League contro il PAOK Salonicco, senza tuttavia mai entrare in campo. Pritchard annuserà ancora la magica atmosfera europea poche settimane dopo, in una gara contro il Rubin Kazan, ancora senza mai entrare in partita. La stagione 2011/12 è comunque quella che consacrerà il giovane talento inglese: più precisamente ai NextGen Series, la competizione europea per le principali academy continentali, diventandone capocannoniere degli Spurs con 4 gol all’attivo, tre dei quali arrivati contro l’Inter futuro campione. Pritchard si mette in mostra anche nelle successive Series, quelle della stagione 2012/13, nelle quali segnerà ancora quattro reti, di cui una al Barcellona. Il gol siglato ai catalani e le eccellenti prestazioni del ragazzotto biondo fa accendere gli interessi delle big spagnole, più precisamente il Real Madrid e proprio il Barcellona, mentre richieste al Tottenham giungono anche dal nord dell’Inghilterra, più precisamente da Liverpool, sponda Reds. Tuttavia, il ragazzo è determinato a completare il processo di crescita negli Spurs, firmando un prolungamento del contratto e aggregandosi al team Under 21.

La stagione 2013/14 è quella del grande salto: Alex va infatti in prestito allo Swindon Town, dopo una brevissima parentesi col Peterborough, tra i professionisti della League One. Sarà una grande stagione per la stellina del Tottenham: siglerà ben 8 gol in 44 presenze totali, di cui 36 in campionato. Numeri che gli valgono i titoli di Football League’s Young Player of the Year e Sky Bet League One Player of the Year Award. Completato il prestito, a fine stagione, torna al Tottenham, dove tra l’altro esordisce in Premier League in una partita contro l’Aston Villa l’11 maggio.

Nel luglio del 2014 approda al Brentford, piccolo club londinese del West End con il quale farà una grande stagione in Championship. I numeri parlano tutti per lui: 45 presenze, 12 gol e 7 assist. Numeri da vera stella, grazie alla quale le Bees riusciranno ad accedere ai play-off, sfiorando per un niente una storica promozione in Premier League. Alla fine della stagione Mark Warburton, allenatore che ha creduto fortemente in lui al Brentford, lo ha salutato così: “E’ un giocatore di grande abilità, di grande tecnica e costanza. Tornerà al Tottenham e diventerà un grande: ha una fame incredibile di miglioramenti.”

La carriera di Pritchard, comunque, è fiorente anche nelle selezioni giovanili del Tre Leoni: nel 2013 viene convocato da Peter Taylor nei Young Lions Under 20 per i Mondiali di quell’estate. Esordirà poco dopo in un 3-0 degli inglesi ai danni dell’Uruguay. Nell’agosto del 2014 riceve anche la chiamata dell’Under 21, con la quale esordisce con una vittoria di misura sulla Lituania nelle qualificazioni agli Euro Under 21 2015. L’ultima tappa della sua carriera ha visto proprio la convocazione nell’Under 21 per disputare il torneo in Repubblica Ceca: ieri è subentrato nella gara contro il Portogallo, nella quale ha dato una svolta, purtroppo non decisiva, alla partita. Presto incontrerà per la prima volta i nostri azzurrini. Aspettando la consacrazione definitiva la prossima stagione in Premier League col Tottenham.

About The Author

Creatore e ideatore di questo progetto, Sport House! Nato a Desenzano del Garda nella ridente provincia di Brescia, appassionato fin da piccolo di Pallacanestro e Calcio! Tifosissimo degli Houston Rockets (NBA) e dell'Inter!

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *