Talenti in giro per il mondo: Derlis González

Il Paraguay alla fine si è dovuto arrendere in semifinale contro l’Argentina, perdendo un’assurda partita per 6-1 dopo un primo tempo che lasciava presagire tutto, meno che una goleada dell’Albiceleste. Certo, non è stato un cammino facile quello del Paraguay in questa Copa America 2015. Inserito nel Gruppo B insieme a Uruguay, Giamaica e la stessa Argentina, l’Albirroja è riuscita – meritatamente – a qualificarsi, per poi trovarsi il Brasile ai quarti. E se i Verdeoro non sono più quelli di un tempo, il Paraguay non è di certo una corazzata inarrestabile e la vittoria giunta ai calci di rigori è stato tanto sofferta quanto combattuta. Già, perché il gol di Robinho al quarto d’ora di gioco non lasciava presagire nulla di buono, e invece… Invece un ragazzo di 21 anni di nome Derlis González che porta già il pesante numero 10 sulle spalle è riuscito a ribaltare la situazione con un solo calcio di rigore, regalando di fatto un’insperata qualificazione all’Albirroja e un’incredibile gioia, a tratti incontenibile, al tutto il popolo paraguaiano. In effetti la gioia è stata talmente tanta, talmente strabordante, da causare la morte dello zio di Derlis, deceduto per un infarto durante i festeggiamenti. A fine partita Derlis, nuovo eroe del Paraguay e nello stesso tempo ragazzo di 21 anni, è travolto da emozioni contrastanti tra di loro, un miscuglio di gioia, orgoglio e dolore che confluiscono in un tweet straziante, uscito direttamente dal cuore del numero 10:

“Tio porque hoy, Tio”, Zio perché proprio oggi, zio. Mi hai lasciato per un infarto zio, dopo che ti ho dato una grande gioia, e te ne vai con tanta felicità. Non posso crederci.

Contro l’Argentina Derlis si fa male al 25’, dopo il primo gol di Marcos Rojo e prima del secondo di Javier Pastore, venendo sostituito da Raul Bobadilla. La sua Copa America di fatto finisce qui: l’Argentina travolgerà l’Albirroja per 6-1 e nella finalina per il terzo posto il Paraguay perde 2-0 per mano del Perù, Derlis González è ancora acciaccato e non vedrà nemmeno il campo. Inutile fare ipotesi su come sarebbe potuta andare contro l’Albiceleste se Derlis fosse rimasto in campo fino alla fine. Avrebbe condotto la propria squadra al pareggio, dopo il 2-1 di Lucas Barrios? Può essere, come anche no. Ciò che è certo è che Derlis, soprattutto dopo questa meravigliosa Copa America, ha attratto su di sé gli occhi delle squadre di mezza Europa. Chelsea, Manchester City, ma anche Juventus e la Fiorentina di Paulo Sousa. Proprio lui che a Basilea lo ha allenato, lo ha fatto crescere, lo ha migliorato, potenziato e fatto maturare. Già, perché Derlis è attualmente un giocatore in forza alla compagine svizzera, anche se la sua storia parte da molto più lontano.

Derlis González nasce il 23 marzo 1994 a Mariano Roque Alonso, una cittadina di poco più di 60 mila abitanti a 15 km dalla capitale amministrativa, politica e futbolistica di Asunción. Calcia i primi palloni al Rubio Ñu, società biancoverde situata nel barrio di Santisima Trinidad della capitale, debuttando in prima squadra il 9 dicembre del 2009 in un match di campionato contro il Club 12 de Octubre, a soli 15 anni, divenendo il più giovane giocatore ad esordire in prima squadra della storia del club. Per il resto è solo una questione di tempo: l’efficiente rete di scouting del Benfica, che da queste parti attinge vera e propria linfa vitale, lo scova e si innamora delle sue accelerazioni, dei suoi dribbling e soprattutto della sua velocità. In terra lusitana potrà però trasferirsi soltanto nel 2012, al compimento della maggiore età, e ci giungerà in compagnia dell’amico Claudio Correa. Nel 2013 tuttavia Derlis, dal fisico ancora fragile e con tanta nostalgia di casa, viene mandato a farsi le ossa in patria, più precisamente al Guaranì, in prestito. Il ritorno in Paraguay è naturalmente dettato soprattutto da motivi personali: Derlis sente la mancanza della sua fidanzata, che tra l’altro ha appena partorito e necessita la vicinanza del giovanissimo padre (vi ricorda qualcuno questo? Esatto, Neymar Jr.). Ad ogni modo, nella sua prima stagione col Guaranì Derlis colleziona 32 presenze e 14 reti, numeri importanti che consacrano definitivamente le qualità del ragazzo. Il prestito del Guaranì scade a dicembre, e Derlis González ritorna così in Portogallo, in attesa di capire le intenzioni del Benfica. Nel gennaio del 2014 torna dunque in prestito in Paraguay, stavolta al Club Olimpia, con l’accordo che prevedeva la permanenza dell’esterno offensivo fino al giugno dello stesso anno. Derlis marca 9 reti in 20 presenze, confermandosi ancora una volta come un giovane di straordinarie prospettive; nel frattempo il Benfica libera sia lui sia il compagno Correa, il Basilea fiuta l’affare e Derlis nel maggio del 2014 firma un quinquennale col club svizzero, con accordo fino al 30 giugno 2019.

La prima stagione col Basilea è a dir poco perfetta. Sotto la guida di Paulo Sousa Derlis cresce e matura. E’ un esterno offensivo, destro, 172 cm di altezza per 66 kg, agile, piccolo ma slanciato. Dà il meglio di sé nel 4-3-3 largo, ma in Svizzera ha giocato anche trequartista o seconda punta senza sfigurare assolutamente. In fase realizzativa è spesso concreto, come dimostrano i numeri ottenuti tra Guaranì e Olimpia, ma la sua arma letale e il dribbling, che combinato alla sua velocità e agilità è spesso decisivo nel creare superiorità numerica e creare l’assist vincente. Derlis González fa il suo esordio nella Super League svizzera in trasferta ad Aarau il 19 luglio, mentre nella sua prima gara da titolare (27 luglio) è decisivo con ben 2 assist nella vittoria contro il Lucerna. Il primo gol, invece, lo sigla il 31 agosto contro lo Young Boys. A fine stagione Derlis González diverrà campione di Svizzera, ma le sue doti sono state messe in risalto anche in Champions League, dove col suo Basilea è riuscito ad arrivare agli ottavi di finale. Ha siglato 3 gol in 8 presenze nella sua prima avventura europea: uno contro il Ludogorets, uno contro niente meno che il Real Madrid, e uno negli ottavi contro il Porto. Il 5 marzo 2014 esordisce anche per la Nazionale maggiore del Paraguay, venendo infine chiamato per l’avventura della Copa America. Il resto è cosa nota.

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Creatore e ideatore di questo progetto, Sport House! Nato a Desenzano del Garda nella ridente provincia di Brescia, appassionato fin da piccolo di Pallacanestro e Calcio! Tifosissimo degli Houston Rockets (NBA) e dell'Inter!

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