Vuelta, Diciannovesima Tappa: Gougeard d’anticipo.

Terzultima frazione della Vuelta 2015, si arriva nella celeberrima località di Avila, dopo tanti saliscendi spezza gambe. Una frazione intermedia fra le due tappe molto dure (quella di ieri e quella decisiva di domani), dove con qualche lampo di genio si sarebbe comunque potuto creare qualche grattacapo. Alla vigilia i bookmakers si sono sbilanciati sul beniamino spagnolo Valverde, adattissimo a strappetti in serie come quelli di oggi. Ma attenzione, perché le limitate risorse rimaste in gioco, avrebbero pure potuto tramutarsi in fughe da lontano.

E così è stato, con un gruppetto molto numeroso di atleti all’attacco sin dai primissimi metri di gara. Azione che riceve il beneplacito di Giant e Astana, più preoccupate a marcarsi a vicenda. Forse troppo, perché a una sessantina di chilometri dallo striscione dell’arrivo proprio le squadre degli sfidanti per la vittoria finale si sono rese protagoniste di una caduta. A terra pure Aru e Dumuolin. Leggero fastidio al braccio per il sardo, nulla si che invece per l’olandese. Davanti tutti attendono la non insormontabile ascesa di Paramera, a una 30 dall’arrivo. Attacco quo di Machado, seguito a ruota dall’esplosivo Gougeard: ma il francese non si limita a raggiungere il portoghese, anzi lo stacca e tenta l’affondo solitario. Scelta quanto mai azzeccata, che, unita alla straripante forma odierna di Gougeard e all’indecisione degli ex compagno di fuga, permette Ag2r di fare sua la tappa. Prima vittoria in un Gran Tour per questo giovane di belle speranze del fervente movimento transalpino. Nel gruppo la situazione esplode solo ai -10, con un primo affondo di Valverde. Lo spagnolo viene rimontato, ma a una manciata di km dal traguardo ecco l’offensiva sorprendente di Dumuolin, che lascia di stucco Aru. L’olandese sfrutta l’enorme abilità di cronoman e guadagna tre secondi che mantiene fino al termine.

Il vantaggio in classifica di Dumuolin sale dunque a 6, preziosissimi secondi, su Aru. Nulla di compromesso per il sardo. Domani il cavaliere dei quattro mori dovrà sciorinare tutta la sua classe, unita all’immancabile grinta. La Vuelta, come nei thriller meglio riusciti, si decide all’ultimo momento, lasciandoci per un giorno nella più attanagliante suspance.

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Laureando in lettere, ma la mia arrogante personalità spicca soprattutto nel tempo libero, dove mi dedico molto al collezionismo: due di picche e figuracce su tutto. Il mio brillante palmares annovera: 2 coma etilici, 100 passi in partenza, 3 rinvii a giudizio e una smisurata passione per lo sport.

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