Torna al successo Moridelli, Fenati sul podio

#MOTO2:

Quando Alex Marquez e Thomas Luthi si sono stesi nella dura ghiaia tedesca, Franco Morbidelli si trovava solitario al comando, consapevole che i ritiri dei suoi diretti rivali in campionato gli stavano spianando la strada verso il titolo della Middle Class, sempre più vicino per il pilota del team Marc VDS.

Nonostante il giro record dell’arrembante Oliveira sulla sempre più veloce e costante KTM, Franco ha “atteso” l’arrivo del portoghese, ne ha anche subito un sorpasso, per poi ribadire all’ultimo giro e difendere la posizione sino allo sventolare della bandiera a scacchi.

Sì, con questa sesta vittoria stagionale, Morbidelli è davvero pronto per la MotoGP e la strategia esibita oggi in gara è apparsa simile a usata spesso dal “maestro” Valentino Rossi: “Oliveira mi ha raggiunto molto rapidamente –ha raccontato Franco– così ho deciso di vedere cosa fare negli ultimi tre giri, attaccando nel finale e difendendo il primo posto”. Leadership del campionato fuori discussione per il numero 21.

Dopo la velocissima KTM motorizzata (come tutte le moto) Honda, bel duello tra italiani, vinto da Francesco Bagnaia, terzo oggi e secondo podio ottenuto in Moto2. Alle spalle degli scarichi Akrapovic della Kalex numero 42 è arrivata la Speed Up ben condotta dal romano Simone Corsi, ad un soffio dal terzo posto; quinto posto per Mattia Pasini, molto veloce e positivo anche al Sachsenring.

Sesta posizione per il rookie Jorge Navarro e settima per il campione in carica Moto3, il sudafricano Brad Binder con l’altra KTM; i due tedeschi Cortese e Schrotter hanno concluso la corsa nella top ten, decimo un insolitamente lento Nakagami, dodicesimo l’australiano Remy Gardner ed il punto conquistato da Stefano Manzi fa respirare un po’ il pilota del team SKY VR46, al suo miglior risultato stagionale.

Classifica piloti: Morbidelli 173, Luthi 136, Oliveira 114.

 

 

#MOTO3:

La quinta vittoria stagionale di Joan Mir non sembrava così scontata oggi al Sachsenring; il pilota del team Leopard ha dovuto resistere agli attacchi feroci di Romano Fenati, stare attento al mai così veloce Ramirez e scegliere il momento ed il punto giusto per provare a vincereriuscendoci con un decisivo sorpasso nella penultima e veloce curva a sinistra, dopo essere sceso dalla Waterfall come un caccia bombardiere.

Questa è una dimostrazione di forza e di maturità per Joan, saldamente al comando della classifica mondiale con la sua Honda: “è stata una gara complicata –ha svelato Mir nel parco chiuso– ma la mia strategia era chiara: attaccare nel finale e ce l’ho fatta, grazie anche al team Leopard”.

Romano Fenati ha fatto montare dal team Snipers una Dunlop media al posteriore, percorreva traiettorie più larghe dei suoi avversari ed è stato beffato alla penultima curva prima del traguardo.L’ascolano della Honda era comunque contento della seconda posizione ottenuta e sembrava anche più sereno e divertito rispetto alle stagioni passate. Tra l’altro Romano è secondo in campionato, è ancora in corsa per il titolo ed ha approfittato della caduta del poleman Canet, oggi a quota zero e terzo nella classifica generale.

Terzo posto e primo podio per Marcos Ramirez, il primo al traguardo in sella ad una KTM, in corsa per il successo dal primo all’ultimo giro. Quarta posizione per Nicolò Bulega, oggi finalmente competitivo con la KTM del team SKY.

Il padroncino di casa Oettl è arrivato quinto, prima di Enea Bastianini, sesto dopo una gara distante dalle posizioni del podio; undicesima posizione per Fabio Di Giannantonio, lievemente in difficoltà sulla pista tedesca, prende un punto Marco Bezzecchi con la Mahindra del team CIP.

Fuori dalla zona punti Migno e Pagliani, peccato per il rookie Tony Arbolino: il milanese del team SIC58 Squadra Corse stava andando fortissimo, lottava per il podio, ma è volato in aria (e poi in terra) sbalzato dalla sua Honda, facendo comunque tornare il sorriso a Paolo Simoncelli, che ha commentato con un colorito: “bene, cazzo!”

Classifica piloti: Mir 165, Fenati 128, Canet 110

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Stoner,Scandone e Inter. Tutto il resto è noia.

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