MotoGP, FP Brno: Ducati al top, debutta la nuova aerodinamica

#FP1:

C’è la pioggia a dare il benvenuto ai protagonisti della classe regina nel primo turno di libere a Brno. Nessuno vuole prendere rischi in condizioni di bagnato, preferendo quindi evitare di cercare il tempo a tutti i costi. Non mancano allora le sorprese, una su tutte Johann Zarco, chiamato a riscattare i deludenti round di Assen e Sachsenring.

L’alfiere Tech3 porta la propria Yamaha davanti al gruppo, bloccando il cronometro sui 2’05”201. Una prestazione che gli permette di precedere Marc Marquez di soli 30 millesimi, autore due settimane di un test sulla pista ceca, dove ha provato un nuovo telaio. In quell’occasione lo spagnolo non è stato particolarmente soddisfatto, a tal punto da preferire quello attuale.

Alle sue spalle, con soli 81 millesimi di distacco, la Ducati di Jorge Lorenzo. C’era grande attesa stamani nel box Ducati, dal momento che il maiorchino avrebbe dovuto utilizzare il telaio nuovo provato da Petrucci e Pirro a Misano, invece a causa dell’acqua non c’è stata la possibilità. Ricordiamo che questa novità verrà utilizzata soltanto dallo spagnolo e non da Dovizioso (+1.060), in lotta per il Mondiale e tredicesimo a fine turno a un secondo dalla vetta dietro a Crutchlow.

Nelle prime posizioni ci sono anche le due Yamaha Factory di Valentino Rossi (+0.511) e Maverick Vinales (+0.644). Nonostante il mezzo secondo incassato da Zarco, il Dottore precede il proprio compagno di squadra, con quest’ultimo che ha lamentato eccessive vibrazioni alla M1. Davanti ai portacolori della Case dei Tre Diapason la Honda di Dani Pedrosa (+0.245).

Si inserisce nella top ten col settimo crono Danilo Petrucci (+0.685), seguito da Barbera (+0.695) e l’Aprilia di Aleix Espargarò (+0.721) Soltanto sedicesimo Andrea Iannone (+1.306), autore tra l’altro di un fuoripista, con oltre un secondo da Zarco.

 

#FP2:

La pioggia concede una tregua, il sole si fa spazio tra le nuvole e la pista si asciuga. Nel pomeriggio di Brno le condizioni meteo danno una mano ai piloti, che finalmente possono rincorrere il cronometro. Andrea Dovizioso rompe quindi gli indugi, portando la GP17 al comando nel finale di sessione, grazie al crono di 1’56”332. Bisogna però sottolineare che il forlivese ha cambiato la gomma, ma di sicuro la sua prestazione resta un indizio da non sottovalutare, su un tracciato che non si addice più di tanto alle caratteristiche della Rossa.

Nel turno del pomeriggio l’attesa era tutta concentrata sul box di Jorge Lorenzo. A dodici minuti dallo scadere il maiorchino è sceso in pista con la nuova carena, senza però migliorare il tempo. Lo spagnolo resta quindi fuori dalla top ten, con un gap che supera il secondo (15°, +1.305). Stesso discorso per Valentino Rossi, che lo precede di 18 millesimi nonostante lo pneumatico soft utilizzato nel finale.Non va meglio nemmeno a Maverick Vinales, soltanto undicesimo in questa FP2 (+0.957).

Se le Yamaha Factory faticano, discorso inverso per quelle del team Tech3. Jonas Folger (+0.398) conferma il proprio momento d’oro archiviando il turno in seconda posizione a quattro decimi dalla Rossa di Dovizioso. Il compagno Zarco è invece quarto (+0.530). Tra le due M1 si inserisce la GP17 di Danilo Petrucci, 21 millesimi meglio rispetto al francese.

Nei primi sei posti ci sono ben quattro Ducati. Oltre a Dovizioso e Petrucci anche quelle di Barbera (0+532) e Redding (+0.573). Inseguono invece le Honda con Pedrosa (+0.601) settimo e Marquez (+0.877) decimo, entrambi con gomme usata. Il cinque volte iridato è preceduto per 58 millesimi dall’Aprilia di Aleix Espargarò. Soffre invece la Suzuki e non poco, Iannone (+1.962) è addirittura ventesimo con quasi due secondi di distacco. Davanti a lui Rins e Miller. Da registrare la caduta di Lowes senza però riportare conseguenze.

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Stoner,Scandone e Inter. Tutto il resto è noia.

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