MotoGP, QP Austria: Pole di Marquez ma le Ducati sono lì

Marc Marquez, sempre lui!  È un sabato da incorniciare quello del Red Bull Ring per il pilota spagnolo, che in Austria conquista la 70^ pole in carriera, la terza consecutiva dopo Sachsenring e Brno. Sul passo gara è imprendibile, l’unico a girare sull’1’24”, sul giro secco non è da meno, tanto da siglare il tempo di 1’23”235 che gli regala la prima casella:  “È andata abbastanza bene, soprattutto dopo le difficoltà dello scorso anno – ha commentato il 93 – riesco ad essere veloce, soffrendo magari in alcuni tratti dove nel 2016 ero più a mio agio. Sto lavorando per arrivare sul podio – ha avvisato – anche se la notizia del secondo crono di Dovi con la media mi ha lasciato stupito”.

Già, la scelta della posteriore media al posto della soft ha stupito tutti. Una scelta valutata nel dettaglio quella del pilota forlivese (+0.144), che domani scatterà al fianco di Marquez: “Bisogna interpretare le situazioni – ha commentato Dovizioso – abbiamo lavorato con la morbida sul passo, poi in seguito siamo passati alla media guardando anche le prestazioni di Pedrosa. Siamo felici per questo risultato”.

Con lui in prima fila anche Jorge Lorenzo (+0.386): “Non è stato semplice – ha svelato il maiorchino – perché all’inizio mi sentivo troppo aggressivo. Purtroppo mi è  mancato il giro perfetto per ottenere la pole – ha aggiunto – siamo comunque riusciti a forti e allo stesso tempo favoriti per la gara di domani”.

Ad aprire la seconda fila la Yamaha di Maverick Vinales (+0.519), che ha accusato mezzo secondo dalla vetta, nonostante la carena nuova. È andata senza dubbio peggio a Valentino Rossi (+0.747). Dopo aver migliorato il passo gara, arrivando a girare sull’1’24 alto, il Dottore si è dovuto accontentare del settimo crono in qualifica, preceduto dalla Ducati Pramac di Petrucci (+0.545) e la M1 di Zarco (+0.644), racchiusi in soli 99 millesimi.

In terza fila con Rossi c’è anche Dani Pedrosa, separato di soli tre millesimi dal Dottore. Ricordiamo che lo spagnolo è stato costretto a passare dalla Q1 dopo essere rimasto fuori dalla top ten nella combinata. Non tempo per Cal Crutchlow (+0.789), poi Andrea Iannone (+0.950). Alle spalle del portacolori Suzuki Abraham e Baz.

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Tutto il resto è noia.

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