Primo podio per Bastianini, Nakagami sbanca in Moto2

#MOTO3:

Proprio quando stava esplodendo la battaglia per l’ultimo giro finale, la Direzione Gara ha esposto la bandiera rossa, che ha posto fine alle ostilità ad un giro dei 17 in programma a Silverstone: l’incidente tra Bendsneyder e Guevara avvenuto alla Brooklands, con quest’ultimo rimasto a terra immobile, ha impressionato la folla e preoccupato i commissari di pista.

Vince così il Gran Premio di Gran Bretagna Aron Canet, che era in testa nel penultimo giro, prima della bandiera rossa; i sorpassi in gara sono stati impossibili, come sempre, da contare, ed in ogni curva delle 18 del tracciato inglese i nomi in testa continuavano ad alternarsi. Un altro successo per la Honda, sempre più dominatrice con la sua NSF 250R“ero sedicesimo in partenza, ma ho rimontato forte –ha raccontato Aron nel parco chiuso– ho attaccato nei giri finali e, nell’ultimo giro, non pensavo di aver vinto”. Per il pilota del team Honda Estrella Galicia è la terza affermazione stagionale, dopo quelle ottenute a Jerez e ad Assen ed è ora secondo in campionato, dopo aver scavalcato Fenati.

Completa il domino del team Estrella Galicia Enea Bastiani, con il primo podio della stagione, arrivato dopo una bella rimonta da centro gruppo: “stagione difficile –ammette Enea– ma oggi è stata una gara fantastica; pensavo di finire quarto qui, ma la bandiera rossa mi ha dato il podio, il primo quest’anno”.

Terzo gradino solcato da Jorge Martin che, ancora una volta, conferma di essere sulla strada giusta per la forma fisica ottimale, con sorpassi aggressivi ed improvvisi, rispettando la sua mentalità grintosa: “sono contento per questo terzo posto –ha dichiarato il numero 88- anche se nell’ultimo giro avrei provato a vincere”.

Anche L’argentino Rodrigo voleva vincere, e per lui sarebbe stato il primo successo in Moto3; ma l’interruzione ha lasciato Gabriel e la sua KTM ad un passo dal podio. Giù anche il leader di classifica Joan Mir, insoddisfatto a fine gara del quinto posto, ma pur sempre in testa alla classifica iridata. La frase più bella è arrivata da Fenatioggi settimo dopo Livio Loi e terzo nella classifica piloti: “la bandiera rossa? Certo, non sono sorpreso –ha dichiarato Romano– qui molti piloti tentavano sorpassi ‘a casaccio’ senza nemmeno sapere perché si trovassero lì…

Ottavo posto per Andrea Migno con la KTM SKY VR46, prima di Oettl, decima posizione per Fabio Di Giannantonio, autore di una prestazione maiuscola, nonostante l’errore nelle battute finali.

Undicesimo Suzuki, tredicesimo lo scozzese John McPhee, che non è riuscito a Silverstone a sventolare l’Union Jack sul podio. Quindicesimo posto per Manuel Pagliani, in netto miglioramento, ed un punto mondiale per il pilota Mahindra in Inghilterra; peggioramento per Niccolò Antonelli, sedicesimo a oltre 4 secondi da Canet.

Diciassettesimo posto per Lorenzo Dalla Porta, seguito Sasaki, da Marco Bezzecchi e da Nicolò Bulega, con il pilota SKY VR46 in difficoltà in mezzo al gruppo dei meno veloci. Venticinquesimo Tony Arbolino, chiude la lista che hanno visto la bandiera a scacchi la spagnola Maria Herrera, penalizzata di tre secondi dopo il taglio alla curva 4.

Classifica piloti: Mir 226, Canet 162, Fenati 160.

 

 

#MOTO2:

Sembravano scritte le prime due posizioni dopo pochi passaggi, ed invece l’appuntamento britannico della Moto2 ha regalato emozioni fino all’ultimo metro. Nella parte iniziale di gara infatti Alex Marquez e Franco Morbidelli hanno fatto il vuoto dietro di loro, ma le tante curve di Silverstone hanno giro dopo giro modificato la situazione; lo spagnolo è scivolato ad otto giri dal termine, riuscendo però a ripartire conquistando la 14° piazza. Meglio è andata a Franco, che ha gestito il proprio calo conquistando la terza piazza.

A trionfare alla fine è stato Takaaki Nakagami, bravissimo prima nel recupero, poi nel gestire al meglio la propria moto fino alla bandiera a scacchi. “Ho sempre dato il meglio durante la stagione – racconta il giapponese – ma senza mai riuscire a vincere. Qui a Silverstone invece, forse anche grazie all’annuncio del mio passaggio in MotoGP, sono sempre stato veloce e devo davvero ringraziare tutti. Ora l’obiettivo è continuare su questa linea”.

Alle sue spalle è giunto Mattia Pasini, che dopo un inizio difficile è riuscito con intelligenza a tornare nelle posizioni da podio, fino a giungere a soli sette decimi dal vincitore: “L’inizio è stato un disastro totale – spiega il Paso – a causa di tanto spin che mi ha fatto perdere circa due secondi in un giro. Da lì ho cercato di restare calmo dato che la gara era ancora lunga, e quando mancavano dieci giri ho iniziato a spingere, riuscendo a superare Tom e Franco. Nell’ultimo giro ero veloce, ma Nakagami era troppo lontano; sono comunque contento perché è stata un’ottima gara”.

Completa come detto il podio Franco Morbidelli, che ha messo oggi la maschera del calcolatore. “All’inizio ero molto veloce ma poi ho avuto alcuni problemi, a causa dei quali mi sono dovuto difendere. Sono contento della terza posizione, in questa che è stata la gara più difficile dell’anno, anche perché continuo a guadagnare punti nella classifica di campionato” – ha raccontato il 21.

Già perché Tom Luthi chiude il suo weekend inglese in quarta posizione, recuperando due giorni prove difficili, mentre alle sue spalle festeggia il team Sky con Pecco Bagnaia 5° e Stefano Manzi 7° che centra il suo miglior risultato di carriera in Moto2; tra i due si inserisce il redivivo Simone Corsi, sesto dunque con la Speed Up. Un altro italiano a punti è Luca Marini, 11° dopo essere stato per tanti giri in lotta per le prime posizioni, mentre Andrea Locatelli termina propria corsa 23° davanti ad Alex De Angelis. Al traguardo anche Lorenzo Baldassarri, 29° dopo una caduta

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Stoner,Scandone e Inter.
Tutto il resto è noia.

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